Times Square lights - © Alice Peretti.jpgNotti di mezza estate sui tetti di New York

In una città proiettata verso l’alto abbondano i terrazzi privati, ma spesso accessibili, dai quali si può ammirare il vertiginoso panorama della Grande Mela

 

New York, 26 giugno 2008 - Tutti lo sanno, New York è una città famosa per il proprio skyline. Non ci sono monumenti antichi, mancano la storicità tutta europea, la profondità del tempo. Qui è lo spazio che conta, soprattutto quello che si lancia verso il cielo. Tempo fa, le Torri Gemelle costituivano il principale punto di riferimento, l’occhio ci cadeva per natura e tutto il resto sembrava immensamente piccolo. Ora, nuovi progetti si danno battaglia per riempire quel vuoto, fisico ed emotivo. La città offre sempre i suoi luccicanti panorami, a pagamento e non. Il turista, che approda a New York per la prima volta, un po’ scioccato e frastornato, segue le rotte più scontate ma allo stesso tempo interessanti. Da dove si può vedere, in tutte le prospettive, New York dall’alto? La risposta è l’Empire State Building, che a $18 offre l’occhiata più mozzafiato su tutti i  punti cardinali della city.

Sovraffollato, con una rete protettiva che impedisce di cadere e sfracellarsi dall’86° piano, e allo stesso tempo di fare fotografie senza vederci una rete metallica nel mezzo (a meno che non ci si intrufoli un magro obiettivo). Di notte vista da Empire State Building -  © Alice Peretti.jpgpreferibilmente, fa sembrare che tutta l’energia elettrica del mondo sia concentrata solo nello spazio di chilometri che l’occhio può vedere.

Un altro turistico punto di osservazione è il Top of the Rock, al Rockefeller Center. Sborsando altri $14 ci si compra una vista migliore su Central Park, soprattutto durante il giorno, poiché di notte si trasforma in un’enorme macchia nera. Lassù è il vetro che ti circonda, consentendo ottime fotografie, ovviamente senza l’uso del flash e armati di uno stabile cavalletto. Più che meritevole è anche il terrazzo del Metropolitan Museum, che ultimamente espone le bizzarre statue di Jeff Koons, e consente di ammirare i quattro lati di Central Park. Queste sono mete turistiche che ogni guida potrebbe suggerire. Ma esistono altri speciali punti di osservazione, molto affascinanti, e che sono perfetta scenografia per momenti indimenticabili.

Gold Street, sulla linea rossa della metropolitana, nel Financial District. Lì si trova un palazzo di più di 50 piani, al numero 2, privato. Nessuno chiede dove tu sia diretto, quando entri. Perciò abbiamo approfittato parecchie volte dell’omertà dei doorman, intrufolandoci nell’ascensore, dritti fino al roof. Una vista eccezionale, dal ponte di Brooklyn a Ground Zero, al ponte di Verrazzano illuminato di verde. Tavoli di legno e sdraio, pronti ad offrire la chance di una bottiglia di vino rosso Il panorama dal Rockfeller Center - © Alice Peretti.jpgall’aperto, se il tempo permette. Tanti buildings privati hanno il proprio roof, basta un po’ di falsa indifferenza e un sorriso al portiere con, nel caso, una pronta risposta che afferma che ti stai recando a casa di un amico al sesto piano, per cena. Questo abbiamo detto prima di scoprire un altro tetto sulla 36th Street, all’incrocio con la 6th Avenue. Da lì, “solo” al 20° piano, ci si sente schiacciare dall’immensità dell’Empire State Building, che si staglia come un gigante sopra la tua testa, da soli due blocchi di distanza. Affacciandosi alla balconata, la Broadway illuminata a giorno. Ovviamente, non avevo nessun amico che abitasse al sesto piano...

Anche la casa di chi scrive, a Park Slope, Brooklyn, ha un piccolo roof. Uno come tanti, di una townhouse di soli quattro piani, che dunque non offre le altitudini della città. Ma dal tetto, soprattutto nelle tiepide serate di tarda primavera, si vede la punta sud di Manhattan, la cima in acciaio del Chrysler Building, le luci che provengono dall’isola di Staten Island. L’accesso, sfortunatamente per voi e fortunatamente per noi, è consentito solo a chi abita il palazzo.  Insomma, New York non è solo quel che dicono le guide, bisogna prendersi del tempo per scoprire le cose che meritano di più, per darsi dei ricordi che restano scalfiti per sempre nel cuore.

 

Alice Peretti

alyper82@yahoo.it


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