Piazza Mancini, che fare?

La piazza del quartiere Flaminio al centro dell’attenzione del Consiglio del II Municipio

 

piazza mancini.jpgRoma, 8 ottobre 2008 – L’1 ottobre si è svolta la seconda seduta consiliare straordinaria (la prima era stata indetta per martedì 30 Settembre, ma rimandata, dato il mancato raggiungimento del numero legale di Consiglieri in aula) relativa al problema che da anni affligge i cittadini del quartiere flaminio: la situazione di degrado sociale e ambientale presente inado sociale e ambientale disidentincontro gradoalla annosa questione dincato raggiungimento del numero legale di Consigliei Piazza Mancini. La piazza è infatti da tempo luogo di incontro e ritrovo di gruppi di stranieri che causano disordini, rumori notturni, disagi di varia natura ai residenti. La seduta odierna si è aperta dando la parola ai cittadini presenti in aula , tra cui i responsabili di associazioni di quartiere come Ananke, che hanno ribadito la situazione di estrema insicurezza in cui versa la Piazza, la necessità di aumentare i controlli (praticamente assenti) e qualsiasi misura volta ad eliminare definitivamente il problema. In risposta alla difficile situazione illustrata, l’opposizione presenta all’ordine del giorno alcune risoluzioni miranti a favorire l’incontro e lo scambio culturale con le diverse etnie e culture presenti in loco, individuando uno spazio, debitamente attrezzato, che possa accogliere iniziative ed incontri con le altre comunità, in modo da liberare la Piazza da usi impropri a cui oggi spesso è destinata e procedendo inoltre con una politica di pulizia, riqualificazione e illuminazione nelle ore notturne della Piazza stessa. Dunque far fronte al problema promuovendo iniziative di integrazione sociale nell’ambito di una civile e pacifica convivenza. “Le piazze sono di tutti” spiega il Consigliere Laj ( Pd) “che queste si usino impropriamente è sicuramente dannoso, ed è per questo che abbiamo pensato ad una soluzione che non sia solo repressiva, ma anche costruttiva”. Il il capolinea degli autobus a piazza mancini.jpgConsigliere Sappino (Sin.Arc.) ribadisce inoltre “bisogna trovare il modo di condividere la piazza. La sicurezza deve essere sociale e culturale. Impossibile risolvere il problema solamente rafforzando i presidi, poiché non ci sono abbastanza fondi per mantenerli e per far sì che il problema, represso da una parte, non si sposti poi in un altro luogo. Per questo alle comunità bisogna offrire un luogo alternativo e d’altra parte recuperare il quartiere dal punto di vista del decoro urbano”. Dunque sicurezza, ma anche integrazione. Contraria la  risposta della maggioranza che ribadisce, tramite l’intervento del consigliere Bonetti (Pdl) quanto importante sia innanzi tutto riconsegnare la Piazza ai cittadini che ci abitano, che possano risentirla propria e viverci tranquillamente con interventi volti ad incrementare i presidi e quindi la sicurezza. Come spiegato dal Consigliere Inches “Aumentando i presidi, questi episodi verranno eliminati. La Commissione Sicurezza ha assicurato interventi decisivi nel quartiere, le istituzioni si stanno muovendo”. “ Il Municipio interverrà immediatamente in maniera continuativa anche intendendo riqualificare la zona con la costruzione di parcheggi sotterranei” ribadisce il Consigliere Carta (Pdl). Con 11 voti contrari e 8 favorevoli, l’ordine del giorno proposto dall’opposizione viene respinto. Approvato invece, con 12 voti favorevoli e 7 astensioni, l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza che prevede interventi di pulizia, sicurezza, riassestamento del manto stradale e riqualificazione della zona. Forse sarebbe stato fondamentale integrare i due progetti, anziché respingerne uno per un problema che va al di là dei colori politici, che rimangono sempre i principali fattori di influenza per le decisioni prese in aula. 

 

Benedetta Casaretti


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